Acqua nel carburante, come farsi risarcire

Acqua nel carburante, come farsi risarcire – Se la tua macchina è stata danneggiata da un carburante di pessima qualità e desideri far valere i tuoi diritti, l’Unione Nazionale Consumatori (UNC) – prima associazione di consumatori in Italia – ha stilato una serie di consigli da seguire utili ad ottenere un rimborso.

Il danno che in genere viene riportato dalle autovetture va a toccare il sistema di iniezione. Nella maggior parte dei casi l’auto se la cava con la sostituzione dei filtri; nei casi invece più critici il meccanico può arrivare a dover cambiare gli iniettori o la pompa del carburante.

 

Acqua nel carburante

 

Quando un carburante può danneggiare l’auto?

Un carburante può essere dannoso per la vettura quando ci sono stati problemi a monte nella raffinazione, nel caso in cui le cisterne della pompa di benzina non vengano pulite regolarmente dai residui o, in ultima ipotesi, da vere e proprie contraffazioni, quando il carburante cioè, viene allungato con l’acqua.

Sfortunatamente non è sempre facile risalire all’origine del guasto, spesso perché l’auto ha già percorso diversi chilometri prima di danneggiarsi.

 Acqua nel carburante

 

Acqua nel carburante, i passaggi per farsi risarcire

I passaggi utili ad ottenere un rimborso pubblicati sul sito ufficiale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC) sono i seguenti:

 

  • risalire al distributore di benzina sospetto;

 

  • conservare le ricevute della carta di credito o del bancomat per dimostrare di aver fatto benzina proprio da quel gestore;

 

  • raccogliere, dove possibile, le dichiarazioni di testimoni;

 

  • rivolgersi alle forze di polizia per la stesura di un verbale;

 

  • una volta effettuata la riparazione, chiedere al meccanico di rilasciare la fattura, specificando la tipologia di intervento effettuato e conservare un campione del carburante raccolto durante la riparazione;

 

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