Revisione auto: quando farla e quanto costa

La revisione dell’automobile è un controllo previsto dal Codice della Strada che bisogna fare obbligatoriamente sui veicoli a motore, col fine di controllarne gli standard di sicurezza, la rumorosità ed il grado di emissioni inquinanti nell’ambiente. Con l’inizio del 2017 è entrata in vigore una nuova direttiva europea che stabilisce uno standard di sicurezza più elevato per chi attua la revisione sulla macchina.

QUANTO COSTA FAR REVISIONARE L’AUTO?

A partire dal primo gennaio del 2017 è entrata in atto dunque una direttiva europea che obbliga il personale che si occupa di controllare la vettura, di avere una conoscenza più ampia ed attenta durante la revisione, allo scopo di limitare il più possibile gli incidenti stradali. Tra le novità legate alla Legge di Bilancio 2017, le autofficine autorizzate dalla Motorizzazione ad attuare la revisione devono verificare che il veicolo sia in regola con il pagamento del bollo auto e che la vettura non sia vincolata da un fermo amministrativo. Questa parte dell’emendamento non è ancora definitivo. Quando lo sarà, le officine non potranno effettuare la revisione se prima il proprietario dell’auto non avrà saldato il bollo della macchina o eliminato il fermo amministrativo.

Attualmente la somma da versare per una revisione auto corrisponde a circa 70 euro ma è nell’aria un possibile aumento che porterebbe questa cifra a raggiungere gli 80 euro.

DIFFERENZE TRA REVISIONE E TAGLIANDO

Se stai pensando che la revisione corrisponda ad una sorta di tagliando, ti sbagli di grosso.

La revisione, infatti, è un controllo che ha scadenze temporali, richiesto dalla Motorizzazione Civile a cui non è possibile sottrarre la propria auto e che permette di certificare che la tua macchina gode di buona salute per circolare sulla strada, e che la rumorosità e i consumi rispettano i limiti stabiliti dalla legge.

Il tagliando, invece, è un controllo che permette di verificare lo stato di usura delle componenti meccaniche ed elettroniche della macchina, da ripetere –  non obbligatoriamente – in base ai chilometri percorsi dalla vettura.

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SCADENZE

La revisione della macchina va fatta per legge dopo quattro anni dall’immatricolazione del veicolo e successivamente, ogni 2 anni. La scadenza, in ogni caso, cade entro la fine del mese in cui si è fatta la prima immatricolazione. (Ad esempio, se la macchina che hai acquistato è stata immatricolata il 4 giugno 2017, la scadenza della prima revisione è fissata al 30 giugno 2021 mentre la scadenza successiva è prevista per il 30 giugno 2023).

Questa regola vale non solo per le macchine, ma anche per le moto, i motorini, i camper, i furgoni e i camion con una portata non superiore a 3,5 tonnellate. Nel caso di veicoli con più di 9 posti la revisione va fatta invece ogni anno.

Sono soggetti alla revisione ogni due anni anche le auto d’epoca o di interesse storico e tutti i veicoli atipici. La cosiddetta revisione straordinaria invece è un’azione straordinaria che viene richiesta dall’Ufficio Dipartimento dei Trasporti Terrestri se l’auto è stata coinvolta in uno scontro automobilistico.

Per prenotare la revisione auto presso la Motorizzazione Civile è necessario: fare domanda sul modello TT2100 disponibile cliccando qui; versare su un bollettino postale 45,00 euro sul c/c 9001 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri ed avere la carta di circolazione originale.

Per accelerare i tempi puoi anche prenotare la revisione della tua auto presso una delle officine autorizzate. La tariffa per la revisione, fissata con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ammonta a 65,68 euro.

La revisione prevede il controllo delle seguenti funzioni della tua vettura: il funzionamento dei freni; la fluidità dello sterzo; una visibilità ottimale; il funzionamento dell’impianto elettrico; lo stato di usura di assi pneumatici e sospensioni; che il telaio sia integro; che i rumori e i gas di scarico rispettino i limiti per legge e che gli equipaggiamenti omologati. Una volta terminati tutti i controlli, l’autofficina rilascerà un’etichetta da applicare sul libretto di circolazione che attesta che è tutto regolare.

PER IL GPL ESISTONO REGOLE PRECISE?

Le bombole di GPL non hanno bisogno di fare la revisione. Quello che invece è obbligatorio fare è sostituirle dopo dieci anni di utilizzo dalla prima immatricolazione, sostenendo una spesa che va dai trecento ai cinquecento euro.

L’impianto a GPL, invece, è soggetto a controlli periodici che vanno eseguiti durante il tagliando. La verifica coinvolge il funzionamento degli iniettori; dell’impianto elettrico; il cambio del riduttore attorno ai 100.000 km, il controllo delle tubazioni e dei raccordi e la sostituzione, se necessario, del filtro GPL.

QUANTO COSTA LA REVISIONE DI UN’AUTO A METANO

Se hai una vettura a metano, oltre ad eseguire la tradizionale revisione, dovrai farne una specifica che riguarda le bombole: per quelle omologate in base alla normativa nazionale si contano cinque anni dalla prima immatricolazione o dall’installazione dell’impianto; per quelle omologate secondo la norma europea si calcolano quattro anni dalla prima immatricolazione o dall’installazione dell’impianto; per le bombole omologate secondo la norma europea di tipo IV, si calcolano 4 anni dalla prima immatricolazione o installazione impianto e successivamente due anni di volta in volta.

La revisione in questo caso, oltre che obbligatoria, è gratuita ma c’è da pagare a parte la manodopera del meccanico.

E SE LA MACCHINA NON PASSA LA REVISIONE?

Se l’autofficina invece di rilasciare l’etichetta con su scritto “Regolare”, emette un referto negativo vuol dire che la tua automobile è uscita fuori dai parametri previsti dalla legge.

In questo caso l’etichetta rilasciata potrà riportare sopra la scritta “Ripetere” se l’automobile può circolare per le strade ancora per 30 giorni: in questo arco di tempo dovrai effettuare le riparazioni richieste e sottoporre il mezzo ad una nuova revisione.

Se invece l’etichetta rilasciata dall’autofficina recita “Sospeso dalla circolazione” vuol dire che la tua auto è considerata un pericolo pubblico e dunque non può uscire dall’officina se prima non viene riparata.

COSA SUCCEDE SE QUANDO FAI UN SINISTRO HAI LA REVISIONE SCADUTA

Non ci sono se e non ci sono ma. Se fai un incidente e hai la revisione scaduta, l’assicurazione non copre i danni che hai fatto.

 

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QUAL É LA MULTA SE LA TUA MACCHINA HA LA REVISIONE SCADUTA?

L’ammenda per chi circola con la revisione scaduta va dai 159 euro ai 639 euro. Se la tua vettura ha saltato più volte la revisione e sei un tipo recidivo, la multa che rischi può raggiungere una cifra che va dai 1.842 euro ai 7.396 euro, a cui si somma il fermo amministrativo del veicolo per novanta giorni. In questo caso il libretto di circolazione sarà ritirato e per riaverlo dovrai superare la revisione presso la Motorizzazione Civile.

A CHE SERVE IL BOLLINO BLU

Il bollino blu auto 2017 è obbligatorio per tutti i veicoli a benzina, diesel, gas e metano compresi i ciclomotori e moto a prescindere da luogo di residenza del proprietario e serve ad attestare che il mezzo, sottoposto al controllo dei gas, risulti in regola con i limiti scelti dalla legge in tema emissioni inquinanti. La periodicità con cui deve essere eseguito il controllo dei gas di scarico segue quella della revisione periodica del mezzo quindi ogni 2 anni per veicoli che hanno più di 4 anni e per i veicoli nuovi dopo 4 anni dalla data di immatricolazione e successivamente ogni 2 anni.

Per cui se quest’anno hai comprato una vettura nuova, il primo bollino blu devi farlo nel 2021, quello successivo nel 2023. Per i ciclomotori invece la periodicità del bollino blu è annuale ma solo a Roma.

Il costo del bollino blu fa parte del processo di revisione auto e può essere fatto presso le officine autorizzare, l’ACI e la Motorizzazione Civile.

La multa prevista per chi non fa il bollino blu è uguale a quella applicata a chi gira senza aver fatto la revisione: ammenda da 159 fino a 639 euro, ritiro della carta di circolazione e, se si viene beccati sprovvisti di bollino in blu mentre il veicolo percorre l’autostrada, si va incontro anche al sequestro del mezzo.

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